Chi sono

Utente: melograna
Nome: valeria
Ho vissuto un po'dappertutto...ho cambiato tanti lavori. Ho sperimentato sulla mia pelle cosa vuol dire lavorare nello "scintillante" mondo della comunicazione ...e sono scappata a gambe levate appena possibile! Ho scelto di vivere in provincia e di aprire una piccola libreria. Si chiama Fahrenheit.

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martedì, 08 aprile 2008

ESSERE BLOGGER

Avere un blog è strano.
Razionalmente so che quello che scrivo verrà letto da tutti, ma quando scrivo è un po' come se scrivessi sul mio diario, solo per me o al massimo per persone di altre città, lontane, che non mi conoscono nella "realtà" e quindi tutto quello che rappresento per loro è al massimo un insieme di bit telematici.
Invece vengo letta da persone di questa città e succedono cose strane.
Per esempio mi è capitato più volte di parlare con qualcuno, magari in libreria, di come la penso su un certo argomento e che mi venga risposto "sì, lo so. l'ho letto sul tuo blog".
L'effetto è straniante, è come se io fossi due persone: una che respira, si muove, mangia, incontra gente, diciamo la Valeria pubblica, e un'altra invece che si nasconde dietro un monitor e parla di sè. Di solito della gente conosciamo solo il lato "pubblico" (spesso persino tra i famigliari e gli amici), quindi il fatto che di me si sappia anche il lato privato, a volte mi imbarazza.
Succede soprattutto con gli estranei: magari pagano e poi dicono "leggo il tuo blog". E io li guardo e penso Io non ti conosco, mentre tu conosci me. Non vale :-)
Non voglio chiudere il blog, perché mi piace scrivere e trovo bello il fatto che, a differenza del classico diario, sia interattivo, quindi che possa dialogare con voi. Però, è ripeto, a volte un po' strano l'effetto. Sopratutto per una persona un po' timida come me.

Ovviamente non è un vero e proprio diario: spesso mi autocensuro, è ovvio, nella parte più razionale del mio cervello (ebbene sì, un briciolo di razionalità ce l'ho anch'io) ho sempre presente che non posso lasciarmi del tutto andare...esempi? non faccio nomi e cognomi di solito, non racconto confidenze di amici, non scrivo della mia vita amorosa e men che meno di sesso ;-) insomma, cerco di mantenermi su quel sottile crinale che divide il "raccontare di me" dal "raccontare troppo di me". Ma a volte non è facile e tra l'altro la sensibilità su ciò che è "personale" varia da persona a persona (l'astronauta per esempio ritiene che io racconti troppo di me e si è infastidito soprattutto le poche volte in cui ho accennato a litigi tra di noi).

Poi succedono anche le cose paradossali: qualche giorno fa mio padre mi ha chiesto allarmato "chi è questo astronauta che frequenti di cui ho sentito in giro".  :-D
Da quando glielo ho spiegato (trattasi della stessa persona con cui sto, papà, nientre losche relazioni) ho saputo che anche lui ha cominciato a leggere il mio blog....(e questo tra l'altro è un motivo in più di autocensura :-)

Non so se è lo stesso per gli altri blogger...forse quelli che vivono in grandi città sentono meno questa peculiarità. Comunque sia fa uno strano effetto...

postato da: melograna alle ore 19:32 | link | commenti (6)
categorie: riflessioni domande amletiche

Commenti
#1   08 Aprile 2008 - 22:57
 
Io posso dirti che ho preso la decisione di dire che ho un blog solo a persone molto fidate, molte volte la gente non capisce del perché scriviamo qui dentro e, come mi è successo in questo ultimo periodo, possono esserci litigi per cose da niente e quello che scrivi può essere frainteso, specie quando sei troppo tagliente e ironico.

P.s. Sarò a San Giovanni la settimana del 25 Aprile, poi faccio un salto in libreria.

Ciao.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Luposordo2

#2   09 Aprile 2008 - 11:29
 
mammà già leggeva perchè, come già detto qualche metro fa, non le pare vero di poter accedere al diario, per quanto virtuale e open, della figlia...ah ah
utente anonimo

#3   09 Aprile 2008 - 17:36
 
lupo, è vero, il problema del fraintendimento c'è, anche perché, come dicevo, ognuno ha sensibilità diverse...tra l'altro ti confido di aver anche fatto un grave errore a pubblicare un post (non dirò quale) nel corso di quest'anno di blog. Se potessi tornare indietro non lo pubblicherei...è vero che solo dopo un po' di tempo ci si rende conto di essere "pubblici". Infatti all'inizio scrivevo cose molto più personali.
Ti aspetto in libreria allora, pizza insieme come l'altra volta?

Mater, potrei anche scrivere notizie false apposta, per depistarti! ;-)
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#4   10 Aprile 2008 - 00:27
 
Dunque, io leggo il blog, a volte vengo in libreria, e non ho mai detto pagando "ah sai, comunque leggo il blog" :) posso dirti solo che anche se ho letto quasi tutto quello che hai scritto, non mi è mai capitato guardandoti in faccia che mi venisse in mente quello che avevo letto... a volte anche quando si ha la sensazione di essersi aperti troppo, poi si scopre con piacere di non aver causato nessun effetto catastrofico :) se posso però farti notare una cosa, l'unico aspetto negativo è che sinceramente mi scoccerebbe comprare da te un libro di cui avessi appreso su internet che ti fa schifo! :)
per il resto complimenti per libreria & blog

ciao
Es
utente anonimo

#5   10 Aprile 2008 - 10:45
 
ES,
che ti devo dire...spero allora che tu non abbia mai comprato qualche libro di Moccia! :-)
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#6   10 Aprile 2008 - 16:57
 
ES, aggiungo anche che forse hai ragione: sono io che mi faccio troppi film in testa...o forse, per dirla con una frase del libro "Caos Calmo", "la gente pensa a noi infinitamente meno di quanto crediamo" :-)
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