Avere un blog è strano.
Razionalmente so che quello che scrivo verrà letto da tutti, ma quando scrivo è un po' come se scrivessi sul mio diario, solo per me o al massimo per persone di altre città, lontane, che non mi conoscono nella "realtà" e quindi tutto quello che rappresento per loro è al massimo un insieme di bit telematici.
Invece vengo letta da persone di questa città e succedono cose strane.
Per esempio mi è capitato più volte di parlare con qualcuno, magari in libreria, di come la penso su un certo argomento e che mi venga risposto "sì, lo so. l'ho letto sul tuo blog".
L'effetto è straniante, è come se io fossi due persone: una che respira, si muove, mangia, incontra gente, diciamo la Valeria pubblica, e un'altra invece che si nasconde dietro un monitor e parla di sè. Di solito della gente conosciamo solo il lato "pubblico" (spesso persino tra i famigliari e gli amici), quindi il fatto che di me si sappia anche il lato privato, a volte mi imbarazza.
Succede soprattutto con gli estranei: magari pagano e poi dicono "leggo il tuo blog". E io li guardo e penso Io non ti conosco, mentre tu conosci me. Non vale :-)
Non voglio chiudere il blog, perché mi piace scrivere e trovo bello il fatto che, a differenza del classico diario, sia interattivo, quindi che possa dialogare con voi. Però, è ripeto, a volte un po' strano l'effetto. Sopratutto per una persona un po' timida come me.
Ovviamente non è un vero e proprio diario: spesso mi autocensuro, è ovvio, nella parte più razionale del mio cervello (ebbene sì, un briciolo di razionalità ce l'ho anch'io) ho sempre presente che non posso lasciarmi del tutto andare...esempi? non faccio nomi e cognomi di solito, non racconto confidenze di amici, non scrivo della mia vita amorosa e men che meno di sesso ;-) insomma, cerco di mantenermi su quel sottile crinale che divide il "raccontare di me" dal "raccontare troppo di me". Ma a volte non è facile e tra l'altro la sensibilità su ciò che è "personale" varia da persona a persona (l'astronauta per esempio ritiene che io racconti troppo di me e si è infastidito soprattutto le poche volte in cui ho accennato a litigi tra di noi).
Poi succedono anche le cose paradossali: qualche giorno fa mio padre mi ha chiesto allarmato "chi è questo astronauta che frequenti di cui ho sentito in giro". :-D
Da quando glielo ho spiegato (trattasi della stessa persona con cui sto, papà, nientre losche relazioni) ho saputo che anche lui ha cominciato a leggere il mio blog....(e questo tra l'altro è un motivo in più di autocensura :-)
Non so se è lo stesso per gli altri blogger...forse quelli che vivono in grandi città sentono meno questa peculiarità. Comunque sia fa uno strano effetto...
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