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Utente: melograna
Nome: valeria
Ho vissuto un po'dappertutto...ho cambiato tanti lavori. Ho sperimentato sulla mia pelle cosa vuol dire lavorare nello "scintillante" mondo della comunicazione ...e sono scappata a gambe levate appena possibile! Ho scelto di vivere in provincia e di aprire una piccola libreria. Si chiama Fahrenheit.

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lunedì, 12 ottobre 2009

COMPLEANNO LIBRERIA


Venerdì sera, a partire dalle ore 20, presso la libreria, festeggeremo i 3 anni di vita di Fahrenheit!


Per l'occasione, chi vuole, può scegliere di leggere ad alta voce e farsi ascoltare ....cosa si può leggere? qualsiasi cosa: 2,3 pagine del proprio libro preferito, le strofe di una canzone che si ama, una filastrocca, delle poesie...insomma, qualsiasi cosa si presenti sotto forma di caratteri scritti!

Ovviamente si può venire anche solo per ascoltare!!


A seguire, taglio della torta e brindisi.  Esibizione musicale a sorpresa.
Vi aspettiamo per spegnere insieme le tre candeline!



postato da: melograna alle ore 16:43 | link | commenti
categorie: vita, eventi, libreria, posti
giovedì, 08 ottobre 2009

ULTIMO EVENTO - FESTA DEI LETTORI


Variazione di programma per la Festa dei Lettori 2009. La serata del 3 ottobre è stata spostata a sabato 10.

L’iniziativa “Leggimi il futuro: la letteratura allunga lo sguardo?” prevede

letture tratte da un libro di Stefano Benni ( L’ultima lacrima) e di Erri De Luca ( Solo andata) si svolgerà dunque alle 20 nella Libreria Fahrenheit di corso regina Margherita.


La festa, iniziata lo scorso 25 settembre, si conclude dunque con questo ultimo evento di letture e confronto sul tema di quest’anno: il futuro.

Lo scorso
25 settembre all’Osteria Antica Piazzetta il pubblico ha assistito all’aperitivo poetico “Lento correre” con le poesie di Marianna Alicino, il reading a cura dell’attore Luigi Minischetti, i passi di danza a cura della scuola di ballo “Maracaibo” dei maestri Graziella Rendina e Sergio Villani e il violino del maestro Maria Villani; mentre sabato 26 settembre nel chiostro comunale l’incontro coordinato da Luigi Annolfi.

La festa è organizzata dall’associazione Il Presidio del libro.

 

postato da: melograna alle ore 11:16 | link | commenti
categorie: eventi, libreria
sabato, 22 agosto 2009

NUOVA FESTA!

FESTA DEI LETTORI 2009 presidi del libroLeggimi il futuro


Leggimi il futuro è quello che si chiede, un po’ scettici e un po’ ingenuamente speranzosi, a una cartomante, a una zingara che ti prende la mano, a una maga che scruta nella sfera di cristallo, all’ oroscopo …In realtà cercare di fare ipotesi sul futuro è un’ attività che tutti facciamo, è un’ aspirazione tutta umana quella di conoscere cosa ci aspetta. Ma come?

Si fanno progetti, ci si dà obiettivi, si ragiona sul futuro del mondo, si creano utopie…e si leggono libri.

Ma la lettura allunga lo sguardo? Ci rende più capaci di capire? Intanto è stato profetizzato l’ avvento di una società delle immagini ma internet è piena di “testi”.

E poi, come imparare a leggere i segni che ci parlano del futuro? E ancora, quali sono le parole che si associano al futuro: nero, bianco, donna, speranza….

Queste sono le domande che l’ Associazione dei presidi del libro propone quest’ anno alla riflessione in occasione della quinta festa dei lettori che si terrà il 26 Settembre in tutta Italia. E’ un tema impegnativo ma affascinante. Il presidio di San Giovanni anche quest’ anno partecipa all’ iniziativa con proposte che cercano di affrontare questo tema da più punti di vista, come sarà esplicitato nel programma che si sta definendo.

Non rinuncia però anche questa volta a chiedere aiuto e a coinvolgere tutti coloro che vogliono partecipare a questa festa, lettori e non.

La proposta è quella di descrivere in non più di mezza pagina dattiloscritta la propria idea di futuro. Lo si potrà fare anche attraverso un brevissimo racconto, un apologo, una poesia o, infine, riportando un brano tratto da un libro che si ritiene adatto a parlarci del futuro.

I testi dovranno pervenire entro il 22 settembre ai seguenti indirizzi: presidiosgr@libero.it o a libreria fahrenheit@libero.it

A coloro che parteciperanno con una propria proposta, il 26 Settembre verrà consegnato un piccolo omaggio in collaborazione con la Libreria Fahrenheit.


postato da: melograna alle ore 19:34 | link | commenti (1)
categorie: riflessioni, eventi, scrittura, libreria
giovedì, 13 agosto 2009

smoke gets in your eyes


Allora.
Allora cosa? Be' allora lo dico. Lo dico svelta, così non posso avere il tempo di ripensarci.
Sto/Ho  smettendo/smesso di fumare.
Perchè uso questi due tempi verbali? Perchè è da giorni che non fumo più...ma, non riesco, o almeno, non ancora a dire "Ho smesso"...mi sembra troppo definitivo..e io ho ancora molta paura di ricascarci, quindi preferisco usare il termine "sto smettendo". Mi da l'idea di una cosa in divenire, progressiva, qualcosa di più "morbido".
Ero indecisa se scriverlo o meno, perchè se lo fai senza sbandierarlo troppo hai ancora, come dire, delle vie di fuga...se lo scrivi nero su bianco, assume tutto un carattere più "ufficiale". Siccome mi è già successo, di anticipare delle cose sul blog che poi non sono successe,( o meglio, accadranno ma più lentamente del previsto) e di vedere gente chiedermi "ma non avevi detto così sul tuo blog?".
Mi è capitato più volte di sentirmi "sorvegliata speciale"...allora forse faccio proprio bene a scriverlo: il fatto di sapere che alcune persone che mi conoscono e che frequentano me o la libreria sanno che ho smesso di fumare, sicuramente mi servirà ancor di più a mantenere la promessa.
Altrimenti già lo so come andrà: arriva la persona x, io sono lì, al solito, che fumo una sigaretta sulla soglia della libreria, con la testa tra le nuvole. La persona x appena mi vede fumare mi cazzia, esclamando "Ma sul tuo blog non avevi scritto che avevi smesso di fumare?!"
A quel punto, vergogna, imbarazzo, farfugliamenti vari.
Insomma, molto meglio dirlo. Anzi, vi autorizzo anche a cazziarmi nonchè ad additarmi/ sbeffeggiarmi/ridicolizzarmi etc....sentitevi autorizzati a tirare fuori il vostro lato sadico, gente, non temete!

Per il momento, comunque, anche se annaspo vado avanti...con il libro di Allen Carr da un lato (E' facile smettere di fumare se sai come farlo) e le gomme alla nicotina per le situazioni di emergenza dall'altra.
Barcollo ma non crollo. Augh!

postato da: melograna alle ore 18:46 | link | commenti (10)
categorie: riflessioni, vita
venerdì, 24 luglio 2009

CRETA ON THE ROAD - PARTE 2


PARTE 2: FINE INTRODUZIONE GENERALE

Prezzi:la premessa d'obbligo è che a Creta i prezzi aumentano anno dopo anno. Questo ci è stato confermato anche dagli stessi cretesi. Per cui, ad esempio, già leggendo i resoconti dei “Turisti per caso” di qualche anno fa, abbiamo notato che è aumentato tutto, dalla benzina, al costo degli alloggi, al conto del ristorante. Ovviamente i prezzi rimangono più bassi di quegli italiani (per intenderci, mangiando ottimo pesce e senza farsi mancare nulla è difficile superare i 40-45 euro a coppia, mentre in Italia, per lo stesso pranzo si spenderebbe molto di più). Per quanto riguarda gli alloggi, vale lo stesso concetto di altri posti: più la località è turistica più si spende, sulla costa settentrionale si spende di più rispetto che su quella meridionale, ad agosto i prezzi raddoppiano, le camere prese da affittacamere costano sempre meno che quelle d' hotel (oltre di solito ad essere più caratteristiche e spesso tenute anche meglio!). Il prezzo per camera per notte è oscillato da un minimo di 35 euro a un massimo di 60 (Lefka Apartments). C'è anche da tenere presente che vige la regola per cui se si alloggia in un posto per un minimo di 6 giorni, quasi sempre si ottiene uno sconto (I Lefka Apartments hanno di listino 65 euro a notte, scesi a 60 perchè siamo rimasti lì 7 notti). Sicuramente, tornando a Creta, avendo verificato la facilità con cui si trova alloggio e avendo voglia di avere un'itinerario anccora più “dinamico” e pronto per essere cambiato, opteremmo per trovare alloggio direttamente sul posto in tutte le tappe del viaggio.

Posti consigliati: il nostro itinerario ha toccato praticamente ogni zona di Creta (tranne la valle di Amari e il sud-est da Lendas a Ierapetra, che ci ripromettiamo di visitare nel prossimo viaggio, e la zona settentrionale che va da Irakliò a Malia, in questo caso, lo abbiamo fatto in modo consapevole poiché, come già scritto, è la zona più turistica, inflazionata e meno caratteristica di Creta), molti sono i luoghi che ci sono rimasti nel cuore ed è impossibile stilare una classifica di gradimento, quindi, a casaccio, consigliamo con entusiasmo: le spiagge di Balos e Elafonissi, Chania città, località ricca di storia e di bellezza, l'escursione alle gole di Samaria, il paesino di Loutrò, il sud-ovest da Plakia a Matala, la città di Rhetymno, gli altopiani e i paesini dell'interno.


laguna di balos

creta 09 - laguna di balos

Loutrò

creta09- loutrò

 

Samaria

creta09- gole di samaria

Posti sconsigliati: sempre a titolo puramente personale, la zona nord-est, ci è sembrata estremamente turistica e meno caratteristica di quella occidentale. Elounda, per esempio, che è un'enclave di turisti britannici, l'abbiamo etichettata con il dispregiativo “vorrei ma non posso”: hanno barattato la tradizione e la tipicità (per inciso, la stessa tradizione e tipicità così belle che fanno accorrere ogni anno migliaia di turisti sulle loro coste) per cercare di diventare un posto “internazionale”non riuscendo fino in fondo nemmeno in questo obiettivo. Elounda rimane un'ibrido, non più località greca ma senza possedere lo snobismo e lo stile tutto suo di Mikonos, tanto per citare l'esempio di una località greca. Forse con un piccolo esempio pratico si capisce meglio: nei ristoranti più frequentati, quelli disseminati intorno al mare, i camerieri usano iniziare a servirti portandoti due piattini col burro e dei panini per imburrarli. Orrore! A parte che l'olio greco è ottimo, questo tentativo di scimmiottare l'usanza britannica è veramente fuori luogo, tanto più che lo sanno tutti che gli inglesi non amano la loro cucina e che i ristoranti più cari e famosi di Londra servono cucina francese, italiana e di altre nazionalità, ma sicuramente non britannica! Inoltre, l'unica sensazione che ti procura è quella di straniamento: vedere con quale forzatura hanno introdotto un'usanza non loro che, evidentemente considerano di tendenza...un po' lo stesso senso di straniamento che, almeno a noi, provocano i villaggi turistici; tutti uguali e omologati, che si trovino in Sardegna, in Africa o in Asia fa lo stesso, tutti con la stessa cucina internazionale a buffet, le stesse orchestrine che suonano le medesime hit da piano bar ecc ecc...

Sintomatico, nello stesso ristorante un altro esempio: all'atto di aprire i menu abbiamo visto per la prima volta da quando eravamo a Creta, la traduzione dei cibi greci in tante lingue, anche in italiano. La prima sensazione di piacere si è però velocemente modificata dapprima in ilarità e poi in orrore. Perché? Perchè le traduzioni erano, per usare un eufemismo, estremamente fantasiose. Il tacchino, “turkey” in inglese, era tradotto in italiano con “Turchia” (dato che l'inglese ha due significati per turkey, tacchino e turchia)!!! La grigliata mista, in inglese “grill mix” era tradotta come “grigliata della miscela” e il roast beef era nientemeno che “carne rinforzata”!

Io ho fatto fatica a non scoppiare a ridere davanti a tutti e mi dispiace di non poter testimoniare il tutto con una bella foto al menu, dato che avevamo la macchina fotografica in albergo...ma, a parte l'ilarità, anche qui, la sensazione finale è stata quella del tipo, volete fare gli internazionali e i poliglotti e non ne siete capaci...avete barattato la vostra essenza con un'ibrido che non è né carne né pesce.

Quindi, a meno che non siate turisti inglesi che desiderano un posto più caldo del loro paese, senza dover per questo rinunciare all'idea di aver lasciato la Gran Bretagna (idea aberrante, ma contenti loro), be'..non vi consigliamo Elounda e dintorni!

Oggetti dimenticati: in viaggio si perde spesso qualcosa e mi appassiona sempre ispezionare le camere d'albergo al momento di entrarci, perchè so già che, in qualche cassetto o su qualche mensola, troverò qualcosa di altre persone. Allo stesso modo, anche noi abbiamo disseminato le stanze di tutta l'isola con qualcosa di noi. Dalle “Croc” azzurre di Alessandro lasciate a Matala (chissà chi le starà indossando in questo momento!) alla bottiglia di vino greco nell'hotel di Elounda (noi speriamo l'abbia bevuto la donna delle pulizie!), dal solare per capelli a Damnoni alle cibarie in frigo nei Lefka Apartments. Per fortuna, non abbiamo mai dimenticato né soldi né documenti!

Souvenir: a Creta si consiglia di comprare oggetti in cuoio, tessuti ricamati a mano e ovviamente i loro prodotti culinari (olio, raki, ouzo, spezie). Per quanto ci riguarda, per noi abbiamo acquistato sandali di cuoio artigianali, un calendario con delle bellissime foto di paesaggi, un libro di cucina cretese, magneti da appendere al frigo, spezie miste e l'immancabile ed estramente kitsch palla di vetro con dentro il nome della località. Questa abitudine l'abbiamo presa nel corso del primo viaggio fatto assieme: ogni volta che andiamo in vacanza acquistiamo una palla di vetro. E' una collezione kitsch sicuramente ma molto divertente, soprattutto ora che le palle di vetro stanno diventando sempre più numerose!

Per gli altri abbiamo acquistato libri di cucina, spezie, cartoline varie, conchiglie grandi ecc.


- FINE INTRODUZIONE GENERALE-


postato da: melograna alle ore 10:36 | link | commenti (2)
categorie: viaggi, vita, foto, posti
mercoledì, 22 luglio 2009

CRETA ON THE ROAD: 15 GIORNI INDIMENTICABILI


PARTE PRIMA: INTRODUZIONE-DESCRIZIONE GENERALE-CONSIGLI



Meta prescelta: Cercavamo un posto in cui poter unire un bel mare, percorsi escursionistici e visite culturali. Abbiamo optato per Creta poiché ha tutto questo e altro ancora: mare da sogno (alcune spiagge, tipo Elafonissi e Balos non hanno niente da invidiare alle Maldive o ai Caraibi), cime che superano i duemila metri, con panorami strepitosi, gole e mulattiere da percorrere, siti archeologici di fama mondiale, come quello di Cnosso e di Festo e infine città deliziose come Chania e Rèthymno, che, a causa del loro passato, che ha visto invasioni da parte dei veneziani e dei turchi, conservano al loro interno castelli, rocche, moschee, sinagoghe, tutte da visitare. Inoltre, l'isola è una delle più grandi del mediterraneo, per cui c'è veramente tanto da vedere e i paesaggi sono tutti diversi, si passa in breve tempo dalle spiagge alle montagne, dal caldo torrido a zone ventilate e fresche anche d'estate.

Chilometri percorsi: 1940 in 13 giorni effettivi.

Mezzo di locomozione: auto noleggiata in loco (per la precisione una Yundai Atos Prime rosso fiammante,poco più grande di una lattina di coca cola, da noi ribattezzata affettuosamente “Ercolina” poiché, nonostante la mole modesta si è fatta onore lungo mulattiere e tornanti impervi)

creta09

Punti cardinali toccati: tutti, dalla punta nord-ovest della laguna di Balos, all'estremo sud-est di Xerocampos, dal sud-ovest di Elafonissi alla punta nord-est con la località di Itanos; passando per l'interno come le Gole di Samaria, la zona di Zaros e l'altopiano di Lassithi e Chandras.

Partecipanti: due. Alessandro, guidatore e Valeria, responsabile del programma di viaggio. Quest'ultima si riconosceva poichè non si staccava mai dalle guide di viaggio (Lonely Planet, Meridian e Mondadori Geo) e dalla cartina dell'isola (tanto che una foto degli ultimi giorni mostra ormai la suddetta cartina completamente logora e strappata in alcune parti per la troppa usura!)

creta09

DOPO :-))

  creta09

Periodo: le prime due settimane di luglio, scelta rivelatasi fortunata, tanto che c'era sempre poca gente anche in zone altamente turistiche come la spiaggia di Elafonissi. L'unica volta che abbiamo trovato veramente folla è stata alla spiaggia di Vai, ma ce l'aspettavamo dato che è in assoluto la spiaggia più frequentata di Creta (da sottolineare che è stato anche l'unico posto in cui abbiamo trovato molti italiani). Non possiamo però consigliare con certezza questo periodo, poiché abbiamo sentiti molti albergatori e ristoratori lamentarsi dei pochi turisti e parlare di crisi, per cui potrebbe essere stato un caso.


Scopo del viaggio: visitare la Creta “vera”, entrare in contatto con la gente del posto, non fare visite guidate o accettare “pacchetti” vari per escursioni, così come non albergare in catene di grandi hotel o strutture molto organizzate. Questo è stato anche il motivo per cui l'unica zona che abbiamo deciso di tralasciare è tutta quella compresa tra Malia e Limani-Chersonissos, sulla costa settentrionale, regno incontrastato dei pacchetti tutto compreso, dei vacanzieri più alla ricerca delle discoteche all'ultimo grido che del paesaggio primigenio; insomma, questa zona è una sorta di riviera romagnola in salsa cretese. Abbiamo anche optato per alloggiare in appartamenti più che in hotel (tranne l'ultima tappa, quella di Elounda) e ci siamo sempre trovati bene: anche le stanze più modeste sono dotate di un mini-frigo e del condizionatore (in alcune zone, specialmente nel sud, quelle che si affacciano sul mar Libico, tipo Damnoni e Matala, è assolutamente indispensabile di notte, poiché il caldo è asfissiante).

Per chi vuole davvero capire qualcosa di Creta e dei suoi abitanti, questa è l'unico tipo di vacanza che consigliamo. Certo, ci si stanca molto e alcune strade sono davvero toste (in primis il tratturo per arrivare alla laguna di Balos, ma anche tante zone dell'interno) ma ne vale davvero la pena, così come quella di sostare, anche solo per il tempo di un caffè, nei paesini dell'interno, quelli ancora genuini come Krassi, sull'altopiano di Lassithi (con il platano più grande di Creta e dove ci siamo ristorati forse con il miglior yogurt cretese) o Kritsà, vicino ad Agios Nicholaos (dove ci sono tante bottegucce artigianali di tessuti fatti a mano e di bellissimi sandali di cuoio....noi ci siamo fermati a comprarli e il calzolaio, un'anziano cretese, appena saputo che eravamo italiani, ci ha raccontato un po' a gesti, un po' in italiano, un po' in greco, dei soldati italiani arrivati lì quando era piccolo). Insomma, allontanarsi dalle zone costiere e dirigersi verso l'interno conviene..anche per il portafogli, dato che lì costa tutto meno, a volte anche della metà!

Orari: noi ci svegliavamo presto la mattina, intorno alle sette. Consigliamo di muoversi in questi orari la mattina per una serie di ragioni. In primis per il caldo: verso mezzogiorno macinarsi centinaia di km in auto con il sole a picco è molto più stancante e anche se le auto sono dotate di aria condizionata appena si scende l'escursione termica è davvero elevata. Inoltre, in tutti i posti, soprattutto nelle zone più visitate, arrivare di mattina presto significa evitare file, resse, folla..più volte ci è capitato di trovarci in splendide baie con mare da favola completamente soli e di vedere all'improvviso a mezzogiorno arrivare la folla...a quel punto ce ne andavamo soddisfatti, dopo ore di riposo e bagni di mare completamente soli. L'altra alternativa è fare come i greci: loro, al contrario, arrivavano in tutte le spiagge non prima delle sei del pomeriggio. In questo modo si godevano almeno altre due ore di sole, spiagge più vuote e non dovevano nemmeno pagare per lettini e ombrelloni. E' chiaro però, che se si vuole visitare tutta Creta questa opzione è poco praticabile. Noi di solito la mattina visitavamo una zona e quando arrivava la folla salivamo in macchina e ci dirigevamo in un'altra zona, dove poi sostavamo il pomeriggio.

Cucina cretese: veramente eccellente. Nonostante ciò che si possa pensare, la cucina cretese differisce parecchio da quella greca. In linea di massima, a Creta, per via del vasto territorio montagnoso, si mangia più carne che pesce. Quest'ultimo ovviamente si trova, soprattutto nelle zone costiere, ma la gente del posto, usualmente tende a mangiare più carne. Oltre agli inflazionati souvlaki (spiedini di maiale o di pollo con verdure), si fa molto uso di coniglio e di interiora di animali. Anche il pesce è molto buono, ma non è così economico come si possa pensare. Noi consigliamo i piatti di sardine: sono economici, molto diffusi e preparati in modo semplice e gustose, così come le seppie ripiene, di solito con gli immancabili pomodori, peperoni e cetrioli. Ovviamente le insalate sono molto buone, dalla famosa “insalata greca” (con feta, olive buonissime, cetrioli, pomodori, peperoni verdi e cipolla) a quelle meno conosciute. La cucina cretese fa largo uso di aglio (un po' meno nelle zone molto turistiche, dato che i sapori sono stati “addomesticati” ad uso e consumo dei turisti), peperoni, cetrioli, dell'ottimo olio cretese. E' insomma una cucina mediterranea simile a quella del Sud d'Italia, ma con sapori più forti. Una curiosità: loro il basilico non lo utilizzano in cucina, ma semplicemente come pianta ornamentale.

Assolutamente da consigliare è il loro yogurt denso con l'aggiunta di pezzi di frutta. Lo abbiamo ordinato per caso, vedendolo scritto su un menu e da allora, a colazione e a merenda, appena possibile, lo prendevamo. Lo yogurt è squisito, come tutto lo yogurt greco e l'aggiunta di frutta ne fa un piatto rinfrescante e sano. La frutta che inseriscono varia da località a località: di solito ci sono almeno 3 o 4 tipi, e si va dai pezzetti di anguria e melone, dalla mela alla banana, dalle ciliege alle pesche. Veramente ottimo! L'alternativa anch'essa buona, ma d'estate più pesante, è lo yogurt con miele e pezzetti di noci.


creta09 In linea di massima oltre allo yogurt e alle insalate, ci piacevano di più le mille varianti di antipastini che le portate principali. Non ci siamo mai stufati del tzaziki (salsa preparata con yogurt, cetrioli, aglio e a volte menta e olive) e dei dakos (molto simili alle friselle salentine).

L'unica nota amara, ma si sapeva, è il caffè: dipende dai gusti, ma il caffè greco a noi non ci entusiasma, chiedere l'espresso significa spendere anche 4 euro per due tazzine! (e comunque nei posti meno turistici è difficile trovarlo), forse l'alternativa migliore è prendere il loro nescafè-frappè, in pratica un bicchierone (anche da asporto se si vuole) con nescaffè mischiato con latte, ghiaccio e zucchero. Non è sicuramente caffè ma almeno è rinfrescante.

Il pane è buono e quasi sempre è con semi di sesamo, a volte integrale e ovviamente il pane pitta. Per quanto riguarda il vino a noi è piaciuto molto, soprattutto il bianco. Prendevamo sempre il vino della casa e l'abbiamo sempre trovato buono. Tra le bevande greche più diffuse c'è anche la retsina, un vino aromatizzato con resina di abete, il liquore ouzo (con l'anice), e il raki, che quasi sempre viene offerto a fine pasto insieme a rinfrescanti fettine d'anguria.

Un'alternativa per spendere poco è quella di optare per i chioschetti che si trovano in ogni angolo specializzati in gyros pita, una sorta di kebab, quindi carne cotta su spiedo girevole, e avvolta nel pane pitta da condire con quello che si vuole: insalata, salsine varie, patatine).

Parlando di cibo in generale, siamo rimasti impressionati dalla quantità di taverne, kafeneìa (vendono spuntini e fungono da caffetteria), ristoranti, snack bar letteralmente ad ogni angolo, anche in posti assolutamente isolati..magari non ci sono case ma state sicuri che troverete un posto in cui mangiare!

Alloggi: Noi ci siamo trovati bene dappertutto. Per la zona ovest, in cui ci siamo fermati più a lungo, abbiamo optato per il Lefka Apartments nei pressi di Chania, trovato tramite il sito “Trip Advisor”(ottimo strumento per scegliere le sistemazioni migliori dal punto di vista qualità/prezzo, dato che i giudizi vengono espressi dagli stessi viaggiatori) e prenotati direttamente dall'italia. Di solito viene chiesta una caparra, soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Il giudizio è positivo, i gestori sono una coppia di giovani affiatati, gentili e disponibili. Gli appartamenti sono quasi tutti disposti intorno a una piscina e sono dotati di frigorifero, bollitore, posate, pentolame vario. Alla fine del soggiorno i gestori regalano una bottiglietta di olio prodotto dalla loro famiglia!. Unico inconveniente: non si trova proprio dentro Chania, ma su una sorta di tangenziale, per cui per andare la sera a Chania occorre la macchina e poi per trovare parcheggio dentro la città si perde parecchio tempo. Per quanto riguarda la zona sud, avevamo deciso di non prenotare nulla ma di cercare qualcosa arrivati lì, un po' perchè l'itinerario di questi tre giorni al sud era più libero degli altri, un po' perché avevamo letto resoconti di viaggio (su Turisti per Caso) in cui si diceva che era molto facile trovare alloggio. Difatti, sia a Damnoni che a Matala non abbiamo perso più di due minuti nel trovare una sistemazione. Addirittura a Matala non abbiamo fatto in tempo a scendere dalla macchina, che un'anziana signora si è fatta avanti facendoci vedere le sue stanze: in due minuti avevamo concluso l'accordo e siamo andati a goderci la spiaggia! Il lato positivo di trovare alloggio sul posto è che si può contrattare, anzi, gli stessi gestori, soprattutto se si arriva non la mattina ma il pomeriggio, ti offrono un prezzo più basso di quello ufficiale (per esempio a Matala invece che i 40 euro ufficiali a camera ce ne sono stati chiesti 35) perché ovviamente preferiscono “venderti” la camera al ribasso piuttosto che tenerla vuota. Il lato negativo è che non in tutti i posti (e soprattutto non ad agosto) può essere così facile trovare alloggio. Infine, per la zona Est, Elounda, abbiamo optato, unica volta, per un hotel (l'Akti Olous). Premettendo che l'hotel è più che dignitoso, devo ammettere che è stata la sistemazione che ci ha lasciato più perplessità....ma la nostra valutazione è puramente personale: nel senso che avendo improntato il viaggio sul concetto di totale libertà e indipendenza, quasi frugalità, questo albergo ci è sembrato fin troppo “ingessato” e con velleità da “vorrei ma non posso”: quando siamo arrivati dal sud di Creta, scapigliati, abbronzati, vestiti alla buona, entrare nell'albergo, con la hall, l'aria condizionata a palla e la receptionist tutta vestita bene, con mille formalità per avere la chiave della stanza (quando a Damnoni l'affittacamere non ha voluto nemmeno un documento e alla domanda “c'è un'ora limite in cui lasciare la stanza domani?” ci ha risposto alzando le spalle e affermando “quando volete”) ci è sembrato di essere praticamente arrivati alla fine della nostra vacanza “on the road”.



FINE PRIMA PARTE - (se siete arrivati a leggere fin qua siete proprio bravi!)

postato da: melograna alle ore 18:09 | link | commenti (5)
categorie: viaggi, vita, foto, posti
giovedì, 16 luglio 2009

viaggio on the road


Sono appena tornata da 15 giorni di vacanza indimenticabile a Creta.
Vacanza on the road, alla ricerca del puro viaggio, della gente vera del posto, lontano da tutti i resort e i luoghi turistici.
Questa esperienza mi ha fatto tornare la voglia di scrivere su questo pezzettino di me che da troppo tempo lasciavo lì a languire.
Sto buttando nero su bianco le mie impressioni...appena l'avrò fatto in modo un po' più organico pubblicherò a puntate il mio diario di bordo.

postato da: melograna alle ore 19:58 | link | commenti (3)
categorie: viaggi
venerdì, 08 maggio 2009

corso speleo


15° Corso di Speleologia di Primo Livello.

Lo Speleo Club Sperone di San Giovanni Rotondo, organizza un corso, della durata di un mese e mezzo circa che ha previsto incontri settimanali per l'espletamento teorico degli argomenti utili a formare neospeleologi, e uscite domenicali. Di queste ultime le prime due servono alla conoscenza della strumentazione finalizzata alla palestra di roccia, prima, e successivamente alla progressione in grotta in cui hanno si può mettere in pratica quanto acquisito in teoria.

Per le ultime due uscite è stato incluso il pernottamento in tenda visto che le località saranno fuori regione: Il corso si concluderà con la consegna di un attestato di frequenza, valido ai fini dei crediti formativi. Ogni allievo, trovandosi in situazioni nuove, nell'esplorare il mondo ipogeo, che pochi conoscono, metterà alla prova le proprie capacità di adattamento e rafforzerà lo spirito.


Ragazzi, provatelo, il corso è bellissimo! Metti alla prova te stesso e sei a contatto con la natura.


Per maggiori info: www.speleoclubsperone.it

info@speleoclubsperone.it

 



postato da: melograna alle ore 10:45 | link | commenti (6)
categorie: speleo, grotte
mercoledì, 06 maggio 2009

LIBRI PER L'ABRUZZO


La Libreria Fahrenheit di San Giovanni Rotondo aderisce all’ iniziativa lanciata dalla trasmissione Fahrenheit di Radio 3 “ Libri per l’ Abruzzo” per l’ invio di testi di vario genere alle popolazioni colpite dal terremoto. Infatti, come si legge sul sito della trasmissione,
 “Oltre alle case, le scuole, gli uffici e alla vita intera da ricostruire, c'e` un intero patrimonio culturale da salvare e rilanciare e di questo patrimonio fanno parte anche i libri: libri che mancano, libri distrutti, libri come passatempo, libri per i bambini e libri di testo per le scuole, libri per riflettere, per ricordare e per dimenticare”.

A oggi sono arrivati in Abruzzo circa 1500 libri che, grazie a un pullman messo a disposizione dall' Ama (Azienda mobilita` aquilana) costituiranno una biblioteca itinerante, simbolo concreto di “solidarietà per lo spirito”.

La libreria Fahrenheit, oltre ad inviare libri nuovi a proprio carico, si fa promotrice di una raccolta di testi usati ma in ottimo stato da parte dei cittadini di S. Giovanni che vorranno a loro volta donare testi personali.


Naturalmente i nominativi dei donatori saranno comunicati ai destinatari.

postato da: melograna alle ore 20:06 | link | commenti (10)
categorie: riflessioni, vita, libreria
venerdì, 10 aprile 2009

silenzio


Sono in libreria ma ho la serranda abbassata.
Sono le 11 del mattino. Il momento dei funerali.
E' difficile parlare di queste cose senza essere retorica. Non parlerò del dolore che mi prende lo stomaco, dello sgomento, comune a tutti noi.
Parlerò invece del silenzio.
In questo momento in questa strada passano pochissime persone...quasi tutte anziane. Tutti si muovono come a tratti, quasi fossero robot, guardano a terra e tirano dritto.
Non si sentono più risate nè grida sguaiate e anche i cani, chissà perchè, hanno smesso di abbaiare, quasi come se sapessero.
Sembra un paese spettrale San Giovanni in questo momento. Non so se sentiamo tanto il dolore perchè abbiamo avuto due morti, o perchè siamo così vicini a L'Aquila, ma il dolore è palpabile, sembra quasi di poterlo toccare, tanto è vicino
A questo dolore si aggiunge la mia solitudine.
Sono sola al momento...i miei genitori sono lontani, andati dai parenti a passare la Pasqua e con l'astronauta beh..diciamo che ognuno sta per conto suo. Non scenderò nei dettagli.
Allora al dolore condiviso se ne aggiunge uno personale.

So che non dovevo scrivere questo post. So che è retorico, banale, sguaiato. Fate finta che non l'abbia scritto.

postato da: melograna alle ore 11:29 | link | commenti (3)
categorie: vita